Nota sulla decisione della Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’accesso ai documenti amministrativi

CONFERMATA DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI LA LINEA DELL’INPGI IN MATERIA DI TRASPARENZA E ACCESSO AGLI ATTI

Tra i vari argomenti di confronto che sono seguiti all’adozione, nel mese di luglio 2015, della riforma previdenziale dell’Inpgi, si è posta la questione della possibilità, da parte degli iscritti all’Ente, di prendere visione e di acquisire copia della delibera del Consiglio di Amministrazione con la quale sono state formalmente assunte le misure di intervento e revisione del sistema previdenziale, attualmente all’esame dei ministeri vigilanti e in attesa, quindi, della relativa approvazione.

In particolare, la questione è stata posta da alcuni  pensionati dell’ente che – facendo riferimento alle vigenti disposizioni in tema di accesso agli atti amministrativi, di cui alla legge 241/90 e alle successive modifiche e integrazioni – hanno presentato delle formali istanze per l’acquisizione del provvedimento in oggetto, che – in quanto prive dei presupposti giuridici per il relativo accoglimento – sono state respinte sia in prima istanza  dall’Istituto che nel successivo esame presso l’apposita Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con le due decisioni recentemente assunte  – del 19 novembre 2015 sul ricorso Cerbone e del 17 dicembre 2015 sul ricorso Rotondo – la Commissione, consolidando ulteriormente i propri precedenti provvedimenti in tema di accesso alle delibere degli organi di amministrazione dell’Inpgi, ha preso atto delle argomentazioni illustrate dall’ente ed ha confermato la legittimità del diniego opposto alle richieste di accesso, ravvisando – tra l’altro – la sussistenza di un esplicito limite normativo, contenuto nel Regolamento dell’Istituto in materia di accesso agli atti e ai documenti amministrativi, che sancisce l’inaccessibilità di tali atti.

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